Lilith è considerata la prima donna, creata da Dio contemporaneamente e della stessa materia di Adamo, a dimostrare l’uguaglianza e la pari dignità del maschile e femminile. Poiché, conscia di questo, non si sottomise ad Adamo, fuggì dal Paradiso e la tradizione patriarcale la accusò di generare demoni, di aver introdotto il peccato dando a Eva la mela, il frutto della conoscenza…
Poiché come dice Einstein “i grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri”, sovvertendo gli schemi imposti, Lilith ha attirato le ire e condanne dell’antichità. Ha affermato la dignità del pensiero divergente, l’emancipazione femminile e in generale dai dogmi, ha aiutato Eva, madre di tutti i viventi, ad allargare la sua visione instaurando con lei un legame di sorellanza e cooperazione, ha ribadito l’autodeterminazione che viene dallo scegliere per sé in merito al corpo, al piacere, al proprio destino e pensiero. La sua diversità ha fatto paura, come la notte.
È a questa capacità sanamente distruttiva e liberatoria che fa riferimento l’associazione.
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